IL SEME DELLA SENAPE E' IL PICCOLO DEL MONDO?

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- Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra (Mc4,31) -

Il seme della senape non è il più piccolo di tutti i semi e non lo era nemmeno ai tempi di Gesù. Con tutta probabilità, però, era il piccolo tra quelli conosciuti nella Palestina di quel tempo. Ad ogni modo, a meno che per seme non si intendano anche i pollini (ma gli ebrei dell’epoca, certamente, non li consideravano tali), non sono moltissimi quelli più piccoli della senape. A tal proposito va fatta una distinzione. Esistono varie specie di senape. Quella gialla ha il seme decisamente più grosso rispetto a quella nera. La senape di cui parlava Gesù era sicuramente quest'ultima: sia perché molto diffusa in Medio Oriente, sia perché è quella che raggiunge l’altezza maggiore (fino a 3 metri). Il seme della Brassica Nigra (nome scientifico della senape nera) è grande circa 1 mm. 

Vedi foto allegata in alto.

Qualcuno fa notare esistano semi più piccoli, come, ad esempio, quello del cactus. Peccato, però, che tale pianta sia tipica del continente americano (che all’epoca non era ancora stato scoperto) e di alcune zone dell’Africa centro/meridionale (all’epoca ancora inesplorate). Se Gesù avesse fatto l'esempio del cactus, nessuno, tra gli israeliti di allora, avrebbe capito e di conseguenza creduto. E’ un po’ lo stesso motivo per cui il testo della Genesi, riguardo la Creazione, non usa il linguaggio scientifico al quale ci hanno abituato, invece, gli attuali manuali di scienza. Di fronte a certi concetti, nessuno avrebbe capito e di conseguenza nessuno avrebbe creduto. Fra l’altro, il seme del cactus è all’incirca quanto quello della senape nera. C’è poi quello del tabacco, grande circa mezzo millimetro ma il tabacco è proprio del continente americano (che al tempo di Gesù non era ancora stato scoperto). C’è poi il seme dell’orchidea che è piccolissimo (quasi microscopico). Tale pianta era già nota ai greci (dunque, forse, anche agli ebrei) ma con tutta probabilità non se ne conoscevano i semi (sia perché appena visibili ad occhio nudo, sia perché l'orchiedea non veniva coltivata). Si potrebbe tirare in ballo anche il seme della fragola. A tal proposito, però, va fatta una considerazione. Quelle “moderne”, cioè quelle attualmente in commercio (che sono anche le più grosse), hanno una storia piuttosto recente poiché esistono da circa 300 anni a questa parte (sono state il frutto dell’impollinazione di varietà più piccole già esistenti). Le fragoline note agl'antichi romani erano quelle di bosco (Fragaria Vesca, specie spontanea dei boschi di gran parte del mondo, soprattutto europei); le fragole, pertanto, erano note come frutto ma non se conosceva, presumibilmente, il seme, poiché non coltivate (venivano raccolte selvaticamente). Fra l’altro le fragole sono piante basse e come tali non funzionali al discorso di Gesù, dicasi lo stesso dell'orchidea (da un seme piccolissimo, una grande pianta). La senape, invece, si addice perfettamente alle parole di Cristo. Dunque è più che lecito credere che il seme della senape fosse il più piccino tra quelli conosciuti, all'epoca, dagli ebrei.