DAVVERO IL SOLE SI FERMO' SU ORDINE DI GIOSUE' ?

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- Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon». (Gs10,12) -

La succitata frase di Giosuè è spesso tirata in ballo dai laicisti quale presunta prova che la Bibbia non sia stata ispirata da Dio. Tale frase, infatti, sembrerebbe rispecchiare la concezione geocentrica di quel tempo mentre la scienza oggi ci dice che la Terra non solo non è al centro dell'universo ma neppure del nostro sistema solare. Sappiamo anche che non è il Sole a girare attorno al nostro pianeta ma viceversa. Come risolvere allora la questione?

Nel Libro di Giosuè, come anche nel resto della Bibbia, da nessuna parte è scritto che il nostro pianeta sia al centro dell’universo (geocentrismo). C’è scritto “fermati ‘o Sole” ma anche al giorno d’oggi diciamo (astronomi compresi) che “il Sole sorge e tramonta”. Ebbene, da un punto di vista strettamente scientifico, dire che il Sole sorge e tramonta non è corretto; non lo è proprio perché è la Terra a giravi attorno e non viceversa. Comunque, per meglio comprendere quelle parole di Giosuè, invito a leggere questo articolo:

http://www.biblistica.org/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/64-SCI-Bibbia-e-scienza-esempi-pratici.pdf

Eviterò di farne un riassunto invitandovi a leggerlo integralmente (fra l’altro è stato scritto da un ebreo e non da un cristiano o da un TDG).

Detto ciò, sebbene non penso che la Terra si sia fermata, da credente non posso comunque negare che Dio abbia le potenzialità per farlo senza che vi siano ripercussioni catastrofiche; altrimenti che Dio onnipotente sarebbe? 

Antonio de Montesinos, frate dominicano, vissuto a cavallo tra il 1400 e il 1500, scrisse che in Perù, durante il regno di Titu Yupanqui Pachacùtec II, il quindicesimo monarca dell’Antico Impero, nel terzo anno del suo regno, quando «le buone usanze furono dimenticate e il popolo si diede ad ogni forma di vizio, non vi fu alba per venti ore». In altre parole, la notte non terminò al momento dovuto e il sorgere del Sole fu ritardato di venti ore. Dopo grandi atti di disperazione, sacrifici e preghiere, il Sole sorse. Quando in Palestina è giorno in Perù è notte; dunque, se in Medio Oriente il giorno tardò a cessare, nel continente americano accadde l’esatto opposto. Il periodo di regno di Titu Yupanqui Pachacùtec II è compatibile col tempo di Giosuè. Si potrebbe obiettare che Montesinos abbia inventato tutto per trovare un riscontro al racconto biblico. Tuttavia, nei suoi scritti, non viene fatto alcun parallelismo con quel passo biblico o con la Bibbia in genere. Faccio poi notare che Montesinos è passato alla storia per ben altre cose come, ad esempio, l’aver denunciato le violenze dei Conquistadores a danno degl’indios. Fu un uomo leale e coraggioso e non certo un inventore di storielle.  Fra l’altro, se avesse riportato il falso, lo si sarebbe potuto facilmente smascherare. Infine, faccio notare che, oltre alla leggenda riportata da Montesinos, anche altri popoli precolombiani (tra cui quelli dell’America del nord) tramandarono il ricordo di una “lunga notte”. A questo link è possibile leggere il tran-script in spagnolo dell’opera di Montesinos (la parte da me citata è al capitolo X)

https://archive.org/stream/memoriasantigua00tolegoog/memoriasantigua00tolegoog_djvu.txt