COSA SONO LE CATARATTE DEL CIELO?

In Gn 1,7 si legge che «Dio fece la distesa celeste e separò le acque che sono al di sotto della distesa da quelle che sono al di sopra di essa»; in Sal 148,4 si legge: «Lodatelo, […] acque che state al di sopra del cielo»; in Gn 7,11 che «si aprirono le cateratte del cielo»; e in Is 24,18 che «le cateratte dall’alto si aprirono». Questi passi riflettono la credenza errata che sopra il cielo vi sia un ammasso di acqua da cui provengono le piogge.

E’ tutto da dimostrare che gli ebrei fossero convinti che in cielo vi fosse un ammasso d’acqua. Non lo dimostra, in realtà, neppure quel brano della Genesi nel quale si dice che Dio, il secondo giorno, divise le acque superiori da quelle inferiori. Sant’Agostino, oltre 1500 anni fa, pur non disponendo delle attuali conoscenze scientifiche, nel suo “De Genesi Ad Litteram”, ipotizzò, vista la povertà di sostantivi del vocabolario ebraico, che i termini “terra” e “acqua”, utilizzati durante i primi due giorni della creazione, facessero riferimento, in realtà, a due diversi stadi della materia primordiale. Ecco che la creazione di un “firmamento”, e la conseguente divisione “delle acque dalle acque”, starebbe a simboleggiare, secondo l’ipotesi suggestiva di alcuni, la creazione delle galassie con tutto ciò che è al loro interno. Comunque sia, gli ebrei dell’epoca, per quanto incolti, avevano senz’altro notato che non piove MAI a ciel sereno ma sempre col cielo coperto da nubi. Venendo l’acqua dalle nuvole, perché pensare che in cielo vi fossero delle finestrelle? Ecco che i brani succitati non dimostrano affatto che la Bibbia non sia stata ispirata da Dio, tant’è che il Libro di Giobbe allude chiaramente al ciclo dell’acqua (nonostante all’epoca non fosse ancora stato scoperto):

27 Egli attrae in alto le gocce dell'acqua e scioglie in pioggia i suoi vapori, 28 che le nubi riversano e grondano sull'uomo in grande quantità. 29 In tal modo sostenta i popoli e offre alimento in abbondanza. (Giobbe 36,2)

Significativo è anche quest’altro brano tratto dal Libro del Profeta Amos:

..egli chiama le acque del mare e le riversa sulla terra; Signore è il suo nome. (Amos 9,6)

Infine, ci tengo a fare una precisazione di carattere linguistico. La parola “cateratta” (o cataratta) deriva dal latino “cataracta” e dal greco "katarraktes" (che precipita); derivante, a sua volta, da katarassein (gettar giù); da kata (giù) e rasso “erompere, precipitare”. Dubito, pertanto, che la Bibbia, parlando delle cataratte del cielo, alludesse a delle ipotetiche finestrelle dalle quali provenissero le piogge. Con tale espressione, in realtà, venivano indicate piogge particolarmente abbondanti (come quelle del Diluvio).