CHI VOLLE IL CENSIMENTO?

- La collera del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: «Su, fa’ il censimento d’Israele e di Giuda».(2S24,1) Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti.(1Cr21,1) -

Dio permise a Satana di tentare Davide affinché questi fosse messo alla prova. Davide non confidò nel fatto che, avendo l’appoggio divino, avrebbe vinto la battaglia indipendentemente dal numero dei soldati. Fu così che Satana lo incitò a fare la conta degl’uomini a disposizione ma, nel fare ciò, Davide comprese l’errore e ammise di aver peccato. Tale cattiva azione, però, non rimase impunita e la peste colpì gli israeliti. Se il comando lo avesse dato Dio, non vi era motivo di punire Israele. San Paolo scrisse che il diavolo ha il potere di apparire come “angelo di luce”, cioè sotto mentite spoglie. Può farlo, però, solo col permesso divino. Dio già sapeva cosa stesse passando per la testa di Davide e così lo mise alla prova.
 
Va poi considerato che il termine “Satana”, nella lingua ebraica, significa semplicemente “avversario” cioè colui che si oppone. Dunque, è anche possibile che il diavolo non tentò Davide e che fu il re a lasciarsi persuadere dalla propria cattiva coscienza. Infine, non si può escludere neppure un errore di traduzione. Il verso di Samuele 24:1 potrebbe essere reso così: “L’ira di Dio si accese di nuovo contro Israele, quando qualcuno (o qualcosa) incitò Davide [o, “quando Davide fu incitato”] contro di loro, dicendo: ‘Va, fa il conto di Israele e di Giuda’”. Ma non fu Dio a indurre Davide a peccare; in primis perché Dio non tenta nessuno (c’è differenza tra tentare e mettere alla prova), in secundis perché nel libro delle Cronache ci dice: “Satana [o, “uno che fa resistenza”] si levò contro Israele e incitò Davide al censimento”. Joseph B. Rotherham traduce quel passo in questo modo: “L’ira di Dio divampò contro Israele, così che egli permise che Davide fosse spinto contro di loro, dicendo: Va, conta Israele e Giuda